Coinbase agenzia entrate. Vince l'incertezza

coinbase agenzia entrate

Il coinbase agenzia entrate sull'investimento che fa discutere Bitcoin e fisco: il rapporto decisivo per fare chiarezza Per il tributarista Luciano Quarta ci sono dubbi sul pagamento delle plusvalenze, per questo ci vuole una legge.

coinbase agenzia entrate

In Italia non esistono disposizioni fiscali che regolamentino il bitcoin. Il ragionamento va fatto per gradi.

coinbase agenzia entrate

È vero che non esistono disposizioni fiscali specifiche in materia di criptovalute, ma esistono norme di principio che identificano le tipologie di introiti sui quali occorre pagare le imposte sui redditi, incluse quelle dovute, appunto, per aver maturato delle plusvalenze.

Solo che per arrivare a questa conclusione il fisco parte da una premessa fondamentale: e cioè, che le criptovalute debbano essere considerate alla stessa stregua di valute estere.

  1. Le tasse da pagare sui Bitcoin, ecco quando e quanto si deve sborsare
  2. Deposito btc forex
  3. Conclusione bitcoin
  4. Valore btc
  5. Bitcoin e fisco: il rapporto decisivo per fare chiarezza - scrivendovolo.it
  6. Volume reale bitcoin
  7. Fisco di Fabrizio Arnhold 25 Marzo - Il Bitcoin è considerato dal Fisco come una normale valuta internazionale.
  8. Chi investe in criptovalute ha probabilmente fatto ottimi affari in questi mesi, poiché tutto il settore è in forte crescita: chi per esempio ha investito 1.

Questa tesi del fisco è stata sostenuta ed illustrata essenzialmente in due documenti interpretativi la risoluzione della Direz. Esiste allora una sentenza della Corte di Giustizia Ue che consente di non pagarle?

  • Bitcoin nei termini della loyman
  • In Italia pagare le tasse sui bitcoin è complicato - Il Post

Non esattamente: esiste una sentenza della Corte che mette in discussione, anzi, smentisce il presupposto alla base del ragionamento del fisco italiano per affermare che le plusvalenze maturate con le criptovalute siano soggette a tassazione. Una valuta estera, ha un carattere particolare, che le criptovalute non hanno: è una moneta avente corso legale, quindi ha un corso forzoso cioè, la sua accettazione è obbligatoria e ha effetto liberatorio incondizionato.

Cosa vuol dire?

coinbase agenzia entrate

Che se ho un bitcoin, anche se dovesse essere quotato un milione di euro sulle piattaforme di scambio, non è detto che io sia in grado di spenderlo o di convertirlo, perché non esiste in capo a nessuno un obbligo né legale né contrattuale, di ricevere questi bitcoin in pagamento, né di acquistarli. Se invece dispongo di una somma in dollari o in sterline, nei paesi in cui queste valute hanno corso legale, ogni operatore economico sarà obbligato ad accettarli come mezzo di pagamento e di estinzione di un debito.

Le tasse da pagare sui Bitcoin, ecco quando e quanto si deve sborsare

Dunque, non è la sentenza della Corte a consentire di non pagare le imposte sulle plusvalenze, ma la natura stessa delle criptovalute e la corretta interpretazione dei principi primari contenuti nella nostra normativa fiscale.

Ce la potrebbe spiegare?

Di conseguenza è soggetto alla consueta tassazione riservata alle rendite finanziarie. Ecco come fare in dichiarazione dei redditi Non si ferma la volatilità sul Bitcoin.

In secondo luogo, perché sostenere che un wallet si possa qualificare sic et simpliciter come conto bancario, è francamente inconciliabile con la struttura giuridica del contratto di conto di corrente disciplinato dalle norme sia di diritto civile che di diritto bancario, anche in molti dei casi in cui si parli di custodial wallet.

Questo perché una sua possibile assimilazione coinbase agenzia entrate un rapporto di conto corrente, dipende molto dalle modalità e dalle condizioni a cui è soggetta la custodia affidata alla piattaforma. Quindi il ragionamento del fisco, sta in piedi, ma non sempre e, sulla carta, andrebbe verificato di volta in volta.

coinbase agenzia entrate

Ma se un contribuente non dichiara di possedere criptovalute che pericoli corre? Essenzialmente si rischiano sanzioni pecuniarie che possono essere anche molto salate.

coinbase agenzia entrate

Per di più queste percentuali sono raddoppiate se le attività estere detenute dovessero essere localizzate in Paesi in black list. Data questa assenza di norme, a grandi linee come potrebbe essere una legge che regolamenta le cripto in Italia?

In Italia pagare le tasse sui bitcoin è complicato

La risposta suonerà paradossale, ma la questione è che le criptovalute sono state concepite per non coinbase agenzia entrate regolamentate, anzi, per sfuggire ai lacci di ogni tentativo di regolamentazione stringente. In più, sebbene siano nate con uno scopo ben preciso cioè, costituire un irreprimibile mezzo di pagamento con il tempo si è sperimentato che esse si prestano ad una molteplicità di scopi che hanno finito per plasmarne funzionalità, fisionomia e impatto economico.

La mia idea è che si possa al più tentare di disciplinarne alcuni specifici aspetti, laddove sorga una necessità specifica. Dopodichè, quale che sia la direzione in cui avviare il tentativo, esso postula necessariamente una consapevolezza del fenomeno, che del tutto palesemente ai nostri legislatori certamente manca, allo stato.

Bisogna pagare le tasse sui bitcoin? Tassazione Bitcoin per le imprese Cominciamo con il dire che per le imprese i Bitcoin vanno considerati alla stregua di valuta estera.

Qualcosa del genere potrebbe essere ipotizzata in Italia? E con quali conseguenze?

Cosa succede in questo caso? Quindi, dal totale dei bitcoin generati bisognerebbe sottrarre le spese sostenute e solo sul totale ottenuto da questa differenza, andrebbero calcolate le tasse da pagare. Se la persona invece vende tutti i 60 eth e poi lo stesso girono preleva Attualmente ibrahimovic percepisce uno stipendio annuo di 12 milioni di euro.

Da noi un tributo che colpisca il semplice acquisto o la detenzione di criptovalute, indipendentemente dal fatto che generi o meno una qualsiasi forma di guadagno per il contribuente, non sarebbe più una forma di imposta sul reddito. Nel secondo caso cioè creazione di una forma di imposizione indiretta sulle criptovalutela mia idea è che una simile possibilità si potrebbe porre in contrasto con le normative europee in materia di Iva e di imposte armonizzate.

Non dimentichiamo che la Corte di Giustizia Ue ha già affermato che le valute virtuali sono mezzi di pagamento, e che il loro acquisto non è soggetto ad Iva.

Altre informazioni sull'argomento